Esempio I
Le provvigioni si inseriscono
all'interno delle anagrafiche; prima, però, devono essere stati
creati i subagenti (sempre all'interno dell'apposita tabella
prevista nelle anagrafiche), con ID agente che va da 02 a 15 (gli
agenti principali, quelli cioè che possono essere specificati
direttamente nei documenti, possono essere creati con qualunque
codice alfanumerico).
La logica di base che sottintende a
tutto sta nel fatto che si presuppone che un'agenzia percepisca una
provvigione (variabile o meno per sconti; collegata a clienti o
articoli o altro; ma in questa sede tale cosa è irrilevante) dalla
mandante e che contestualmente a questa l'agenzia giri una %
dell'emolumento ad un certo numero di agenti (reali, promotori o
fittizi è irrilevante). Il numero dei subagenti gestiti
automaticamente dal programma è 15. Dato che il collegamento tra
provvigione e agente è dato dal codice di quest'ultimo occorre
creare i subagenti con codici che vanno da 02 a 15 in modo che il
collegamento SubProvvigione<->SubAgente sia fatto
automaticamente dal programma. Vi è, comunque, la possibilità di
creare un agente (detto agente principale) con qualunque codice
alfanumerico desiderato, dato che questo è l'unico che può essere
eventualmente specificato nei documenti (in genere nella sezione
Dati finanziari). All'agente "principale" viene associata
per default la provvigione il cui codice è immesso nel campo
"ID provvigioni - promotore" dell'anagrafica Provvigioni.
In genere è o il capo dell'agenzia o il capo area di una zona o il
responsabile di un certo tot di agenti.
La % percepita dall'agenzia dalla
mandante è specificata nel campo "Aliquota provvigione
standard, %" (e può variare con il variare degli sconti così
come l'utente la definisce nella relativa anagrafica) della tabella
Provvigioni. Collegate a questa vi sono fino a 15 subprovvigioni
che, create con lo stesso criterio della provvigione principale,
sono collegate alla provvigione principale (quella cioè che
l'agenzia percepisce dalla mandante). Le 15 provvigioni collegate
sono create normalmente (cioè come detto poc'anzi nello stesso modo
in cui si crea la provvigione principale) ed una volta immesse,
occorre collegarle alla rispettiva aliquota provvigionale
principale: ciò avviene immettendo i relativi codici all'interno
della provvigione principale nei vari campi "ID Provvigioni -
promotore" a seconda se si desidera o meno girare una
subprovvigione al subagente corrispondente (evidenziato dal numero
2...15).
Ad esempio: si vuole creare una
provvigione con codice "BP10A" che prevede un'aliquota
provvigionale standard del 10% in condizioni commerciali normali che
(tanto per semplificare) diventa l'8% se si fa uno sconto oltre il
50%. La provvigione è riconosciuta dalla mandante chiamata BPT.
Contestualmente a questa, si desidera anche riconoscere un 3% al
capoarea (con codice agente "BPCAP") ed un 2% ciascuno ai
3 promotori (con codice agente "03", "05",
"10") che gestiscono realmente la mandante sul territorio.
Per la stessa provvigione riconosciuta dalla mandante, però, esiste
la necessità per l'agenzia di avere un'aliquota provvigionale
diversa (chiamamola "BP10B") per il capoarea (che magari
prende il 2%) e altri subagenti per alcuni clienti particolari (per
i quali i promotori sono i corrispondenti ai codici "04",
"06" e "10") e prendono l'1%.
Quindi:
1 - Si creano gli agenti; il capoarea avrà codice, ad esempio,
"BPCAP"; gli altri subagenti saranno invece creati con
codici che vanno da 02 a 15 a seconda della loro numerosità;
2 - Nell'anagrafica delle provvigioni si crea una provvigione con
codice "BP10A";
3 - Nella scheda anagrafica di questa si specifica:
a) 10 nel campo "Aliquota provvigione
standard, %"
b) 50 nel campo "Se sconto(1), %"
c) 8 nel campo "Aliquota
provvigione(1), %"
4 - Si salva la provvigione
5 - Si crea la provvigione per i subagenti ed il capoarea; per i
subagenti si farà la stessa cosa di quanto fatto per la provvigione
principale con però valori provvigionali ovviamente diversi (si
userà magari un codice del tipo "BP10S", si metterà 2
nel campo "Aliquota provvigione standard, %" e, tanto per
fare un esempio se anche la provvigione del promotore cambia
all'aumentare degli sconti, 50 nel campo "Se sconto(1), %"
e 1 nel campo "Aliquota provvigione(1), %"); per il
capoarea, idem, con valori appropriati (si userà magari un codice
del tipo "BP10C", si metterà 3 nel campo "Aliquota
provvigione standard, %" e, tanto per fare un esempio se anche
la provvigione del promotore cambia all'aumentare degli sconti, 50
nel campo "Se sconto(1), %" e 1.5 nel campo "Aliquota
provvigione(1), %");
6 - Si richiama la provvigione principale e in questa si andranno ad
"agganciare" le subprovvigioni; nel nostro esempio si
metteranno:
a) il codice provvigione "BP10C" nel
campo "ID Provvigione - promotore"
b) il codice provvigione "BP10S" nei
campi "ID Provvigione - promotore(3)", "ID
Provvigione - promotore(5)", "ID Provvigione -
promotore(10)"
7 - Si salva e la provvigione è stata completata.
8 - Si ripete la procedura per l'altra provvigione (quella sopra
descritta con codice "BP10B") avendo l'accortezza di usare
i giusti codici e aliquote provvigionali corrispondenti.
A questo punto tutte le volte che sarà
usata la provvigione principale "BP10A" automaticamente
saranno valorizzate le provvigioni dei promotori con codice
"3", "5" e "10" e, se specificato nel
documento, anche quelle dell'agente principale "BPCAP". Il
motivo di questo è che l'agente principale potrebbe non percepire
le provvigioni su tutti i documenti in cui si usa la provvigione
"BP10A" e per questo lo si specifica se del caso.
Ovviamente è sempre possibile collegare in automatico un agente
principale ad un determinato cliente per ogni mandante,
specificandolo nell'apposito campo delle Condizioni Commerciali
clienti per ditte mandanti. In questo caso, comunque, è sempre
possibile variarlo in sede di documento (idem per i codici
provvigioni)
Se la provvigione del ns. esempio codice
"BP10A" è quella che la mandante riconosce in genere
sugli articoli basta metterla nell'apposito campo previsto in detta
anagrafica; se invece è collegata (come nel caso della provvigione
"BP10B") al cliente per mandante basta metterla
nell'apposito campo previsto nelle Condizioni commerciali Clienti
per ditte mandanti. Ovviamente vi sono anche altre possibilità
elencate nel manuale.
Si ricorda, infine, che se la
provvigione è specificata nel campo "ID Provvigione" dei
dati finanziari dei documenti questa impedisce di specificare la
provvigione per riga articolo; altrimenti, se quest'ultimo caso è
quello che serve, basta non metterla nel campo dei dati finanziari e
verrà automaticamente rilevata quella immessa negli articoli.
Per immettere i codici provvigioni
velocemente negli articoli consigliamo di usare
"Strumenti->Direct Access Smart" per il cui uso
rimandiamo al manuale.
Le veline: è la finestra "fatturato cliente" all'interno
della gestione rappresentanze. E' sufficiente inserire nel campo ID
ordine il codice dell'ordine da agente che la finestra si completa
in tutti i campi presi appunto dall'ordine stesso, recupera le
provvigioni e subprovvigioni direttamente dal documento originario e
indica tutte le subprovvigioni nell'apposita sezione
"Provvigioni" presente nella finestra; se invece la state
immettendo voi a mano occorre immettere i valori provvigionali
direttamente nelle giuste caselle (basta appoggiare il mouse sopra i
campi per vedere a quale subagente si riferiscono).
Esempio
II
Per fruire delle nuove
funzionalità relative alla gestione delle provvigioni dei 15 subagenti, occorre:
1)
creare tanti subagenti quanti sono quelli che vi interessano, usando
codici che vanno da 02 a 15 (es. 02, 03, 04, 05, ...); è importante
usare lo zero prima del numero per quelli al di sotto del 10;
2)
creare le provvigioni con relative sottoscale provvigionali come già
conoscete (quanto eventualmente già immesso nei campi "Aliquota
provvigione standard, %" e "ID Provvigione - promotore"
resta valido e non occorre cambiarlo);
3) usare
le aliquote provvigionali come già sapete (restando valido il
fatto che specificando un eventuale agente in un documento state
indicando al programma di associare le subprovvigioni calcolate nel
campo "ID Provvigione - promotore" a quell'agente specifico -
esattamente come era prima quando la subprovvigione possibile era
soltanto una - );
4)
quando fate una velina allora: se richiamate l'ordine/impegno da cui
proviene il programma recu pera le provvigioni e
subprovvigioni direttamente dal documento originario e indica tutte le
subprovvigioni nell'apposita sezione "Provvigioni" presente
nella finestra; se invece la state immettendo voi a mano occorre
immettere i valori provvigionali direttamente nelle giuste caselle;
5)
quando si trasferiscono le provvigioni dai documenti originali
all'archivio provvigioni, il programma effettuerà tante registrazioni
di provvigioni per ogni documento per quanti sono i subagenti presenti
per quel documento stesso; quindi per uno stesso documento si potranno
trovare nell'archivio tante provvigioni quanti sono gli agenti usati per
la(e) provvigione(i) specificata(e) nel documento da cui provengono; e
ovviamente su queste si potranno fare tutte le modifiche che si desidera
(identicamente a prima); se si specifica il codice di un agente durante
questa fase il programma considererà soltanto i documenti in cui il
codice specificato era stato immesso come ID Agente (in genere si trova
nella sezione dati finanziari), ergo detto filtro NON opererà
sugli eventuali subagenti specificati (i famosi con codice da
"02" a "15"); gli importi dell'agenzia sono presenti
nel registro provvigioni SOLTANTO nel primo record (com era in
precedenza), mentre i record relativi alle subprovvigioni avranno detto
campo uguale a zero (in quanto in questa sede non è per loro
pertinente); l'organizzazione concettuale di questa gestione
provvigionale risolve così la problematica di poter gestire, per un
determinato documento: a) la provvigione riconosciuta dalla
mandante all'agenzia (valore immesso nel campo "Aliquota
provvigione standard, %" dell'anagrafica "Provvigione"
con tutte le possibilità che già conoscete per le eventuali
variazioni di aliquota al variare degli sconti); b) la sub-provvigione
percepita dall'agente primario per quella stessa aliquota (codice
provvigione immesso nel campo "ID Provvigione - promotore" ed
usata quando nel documento si specifica il codice agente nella sezione
"Dati finanziari" del documento medesimo); c) le ulteriori
subprovvigioni (fino a 14 ulteriori) riconosciute in concomitanza con
l'aliquota principale percepita dall'agenzia (con la possibilità di
farle variare come la principale al variare degli sconti dato che quelle
qui indicate sono codici di provvigioni che hanno a tutti gli effetti
operativi la stessa funzionalità dell'aliquota principale). L'ID Agente
specificato nei documenti può essere un qualunque codice (ed in genere
NON è mai uno di quelli che vanno da "02" a "15");
6)
quando si faranno gli e/c invece specificando un determinato Agente si
avrà l'e/c delle sue provvigioni.